Come costruire un piano editoriale per i Social

Come costruire un piano editoriale per i Social

Lo scriveva il guru del marketing, Philip Kotler, “i Social Media rivestiranno un ruolo sempre più importante all'interno del Media Mix che le aziende utilizzeranno per comunicare con i propri clienti”. Ogni brand, piccolo o grande che sia, ha bisogno di comunicare se stesso, i propri valori, la propria mission, di creare una community, un pubblico con cui interagire e dialogare e da cui attingere per crescere e migliorare. Perché questa relazione funzioni e, soprattutto, duri nel tempo è importante lavorare strategicamente sui contenuti.

Una buona Content Strategy deve prevedere un piano editoriale, occorre stabilire, quindi, obiettivi, target, tipologia di contenuti, timing di pubblicazione - le famose 5W del giornalismo: Who? What? Why? Where? When?- mai andare a braccio quando si tratta di comunicare, sapendo che in ballo c'è la vostra reputazione e che l'errore è sempre dietro l'angolo.

Ecco, alcuni step per costruire un piano editoriale di successo:

  • Studiate e confrontatevi: fate ricerca, studiate i competitor, fate brainstorming in azienda, analizzate i dati del vostro mercato di riferimento; queste sono tutte operazioni auspicabili e necessarie per capire come muovervi nel mare magnum della Rete; 
  • Definite il vostro obiettivo: se non sapete dove andare, non andrete da nessuna parte. Stabilite la ragione per cui state comunicando sui social e a cosa vi serve un piano editoriale: vendere? aumentare la brand awareness? fare customer care? Dal vostro obiettivo dipenderà tutta la comunicazione. 
  • Pubblico: “il nostro target è uomo-donna dagli 0 anni in su” recitava un ironico post su Facebook. Se non volete che il vostro messaggio si disperda, individuate il vostro pubblico, per farlo affidatevi ai numeri, se le vostre pagine social esistono da un po' potrete interrogare i dati, come per esempio gli Insights di Facebook, altrimenti vi riportiamo al primo step: studiate il mercato. Dovrete stilare una sorta di identikit utente, studiare i comportamenti e le abitudini di consumo, capire cosa fa, come parla, cosa ama, ecc. 
  • Contenuti: il “cosa” ed è qui che arriva il bello e il difficile. Quello che pubblicherete sui vostri canali dovrà essere originale (un'impresa da supereroi!), interessante, utile, coinvolgente (ma non per tutti, pensate sempre al vostro target) e personale, dovrà cioè parlare di voi, del vostro brand, ma non indossate la cravatta, siate spontanei e informali (non abbiamo detto sciatti!).  
  • Chi si loda, si sbroda – nella scelta degli argomenti, non siate troppo autoreferenziali, sappiate che gli utenti sui social non vedono di buon occhio la pubblicità.
  • È questione di equilibrio – mixate come un bravo dj tra contenuti, cosiddetti core, che riguardano voi e i vostri servizi/prodotti e contenuti no –core, che in qualche modo hanno a che fare con il vostro mondo, seppure non vi riguardano direttamente.
  • L'occhio vuole la sua parte – vi diciamo solo che immagini e video catturano l'attenzione dei naviganti molto più del solo testo, secondo Wishpond un post con una foto genera l'84% di click in più, quindi scegliete con cura i contenuti visuali e fate in modo che siano coerenti con la vostra comunicazione. 
  • Calendario: tra le domande più frequenti che ci sentiamo risolvere c'è questa: “qual è l'orario migliore per pubblicare un post?”. Non esiste una risposta univoca, dipende infatti dal vostro pubblico. Per capire come ottenere una maggiore interazione, interrogate gli Insights di Facebook o degli altri social, individuate le fasce orarie e i giorni in cui la vostra audience è più attiva, non dimenticate poi che ogni piattaforma ha i propri orari e le proprie regole di pubblicazione, quindi provate, sbagliate e ricominciate! 

Adesso che avete tutti gli strumenti potete iniziare a stilare il vostro piano editoriale, per farlo potete usare un foglio Excel suddiviso per giorni (come un vero e proprio calendario) o utilizzare uno dei molti Tool per la pianificazione, sappiate però che se volete usarli al massimo, dovrete pagare una fee mensile.

Se però avete ancora le idee confuse, un piano di azione ve lo suggeriamo noi, contattateci!