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La rivoluzione di Mourinho è anche a livello comunicativo

La rivoluzione da parte dell'AS Roma con l'arrivo di Mourinho è anche e soprattutto a livello comunicativo: l'ufficialità è infatti arrivata sui social

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Mourinho alla Roma: nuove frontiere della comunicazione sportiva
12/05/2021

4 Maggio 2021, ore 15.10: l’AS Roma comunica a tutti i tifosi ed al mondo del calcio che Josè Mourinho sarà il nuovo allenatore della squadra a partire dalla prossima stagione.

Mettendo da parte lo stupore che qualsiasi appassionato di questo sport ha provato apprendendo la notizia, in questo articolo andiamo ad analizzarla dal punto di vista comunicativo: la società, i media tradizionali e gli effetti dell’annuncio.

 L’annuncio di Mourinho: società, social e media

La notizia del futuro arrivo di Mourinho a Roma non rappresenta una rivoluzione solo per la storia della squadra capitolina: è, parallelamente, una novità storica a livello comunicativo sia per quanto riguarda la dirigenza romanista che per la comunicazione calcistica in generale.

Per la prima volta, una comunicazione ufficiale di un club calcistico è stata affidata ad un social media prima di passare per i media tradizionali: i quotidiani, le radio, le televisioni, sono stati totalmente scavalcati e posti in secondo piano in favore di una piattaforma digitale.

L'annuncio di Mourinho

La strategia del silenzio può quindi essere un nuovo modo vincente di comunicare?

Molto probabilmente sì.

Nelle settimane precedenti all’annuncio, i media tradizionali non hanno fatto altro che scommettere e speculare sulla situazione e sulle scelte della società in merito al nuovo allenatore: sono stati fatti tantissimi nomi, in particolare negli ultimi giorni secondo qualsiasi radio o testata era tutto pronto per l’arrivo di Maurizio Sarri; al punto che fioccavano articoli sulla probabile campagna acquisti, sui giocatori che sarebbero rimasti, su chi sarebbe dovuto andare via, la formazione del prossimo anno ecc.

D’altronde lo diceva anche Luigi Tenco in una sua celebre canzone: “nel mondo c’è tanta gente che parla sempre, che pretende di farsi sentire e non ha niente da dire”.

Questa foga e frenesia di dare per forza notizie anche dove non ci sono è stato probabilmente quanto ha voluto (giustamente) combattere la famiglia Friedkin, nel modo più innovativo possibile: stando in silenzio.

Silenzio che è costato molte critiche alla dirigenza, accusata di essere presente solo di facciata e di non avere un dialogo con opinionisti e giornalisti.

Ed è qui che i Friedkin hanno vinto la loro battaglia, in modo estremamente furbo: parlando, o meglio, comunicando solo nel momento in cui c’era la concretezza di un accordo, senza smentire o fomentare le speculazioni; ma soprattutto, senza lasciare l’esclusiva a nessuno che non fosse la società stessa.

E lo Special One come si è comportato?

Dopo aver ripostato il comunicato sui suoi social è passato direttamente alla promozione del merchandising: una cover per smartphone con i colori societari della squadra e le sue iniziali stampate sopra.

Mourinho: un professionista a cui non si mangia in testa

Josè Mourinho, dal canto suo, non è mai stato un allenatore che si è fatto intimorire dai giornalisti: il suo atteggiamento, già dai tempi dell’Inter, è sempre stato diretto, conciso e soprattutto ironico.

Le sue uscite durante le interviste erano dei perenni tormentoni; nel video qui sotto, una delle sue polemiche più famose:

Altre dichiarazioni sono poi passate alla storia calcistica: da “Zero Tituli” all’episodio dello sbeffeggiamento di Lo Monaco dopo le sue critiche, Mourinho ha sempre saputo comunicare con forza, energia e sarcasmo.

Annuncio Mourinho: gli effetti dalla Borsa alla Capitale

L’annuncio di Mourinho, dopo un iniziale momento di stupore generale, ha scatenato una grandissima euforia sia nei mercati finanziari che nella sponda giallorossa della Capitale.

Il titolo dell’AS Roma in Borsa è stato preso di mira immediatamente dagli investitori ed ha chiuso la giornata con un balzo del + 21%, arrivando a €0,319.

Gli entusiasmi non finanziari, invece, si sono manifestati con veemenza da subito grazie ai tifosi: un murales, gelato, pizza e birra al gusto Special One e tanto altro, in continuo aggiornamento!

Il murales di Mourinho in Vespa

Nel quartiere Testaccio di Roma, storicamente romanista, è comparso un paio di giorni dopo l’annuncio un murales che ritrae l’allenatore portoghese in sella ad una Vespa con al collo una sciarpa giallorossa: il mezzo è stato ribattezzato “Specialone”, unendo il soprannome di Mourinho ed il modello Special dello storico brand.

L’opera è stata realizzata dall’artista Harry Greb e si trova in via Giovanni Branca.