"I Love NY", la strana storia di uno slogan immortale

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Un logo ha la capacità di rimanere impresso nella mente di molte persone per sociali e di fare la storia.

È il caso di un logo apparentemente semplice e quasi “scontato” per tutte le volte in cui è stato visto ma che nasconde una storia che arriva da lontano: il logo “I love NY”.

Una storia legata a due figure, il designer che lo ha ideato e la donna che lo ha commissionato: il designer Milton Glaser e la grande pubblicitaria Mary Welles Lawrence.

Negli anni settanta la città di New York stava affrontando un periodo difficile: il livello di criminalità era molto alto e il turismo in continua discesa. Nel 1976 il Department of Commerce di New York decise di lanciare una campagna per promuovere il turismo nella Grande Mela e l'agenzia pubblicitaria che se ne doveva occupare, la Welles Rich Greene, che scelse Glaser per l'ideazione del logo.

Il designer prima di questo incarico aveva già fatto dei lavori molto importanti per la sua carriera come: la copertina del disco "Greatest Hits" di Bob Dylan , e la fondazione della rivista americana “New York Magazine”.

Per questa commissione Glaser creò un logo semplice, immediato, simbolico. Un logo formato dalla “I” maiuscola seguita da un cuore e da NY, la sigla di New York appunto; tutto questo con il font American Typewriter.

Dopo gli attacchi alle Torre Gemelle dell'11 settembre 2001 il designer newyorkese ridisegnò il logo aggiungendo una bruciatura sul cuore e le parole “More Than Ever” (più che mai). 

Ma sapete dove nacque l'idea? Su un taxi! Inizialmente propose un logo formato dalla scritta “New York” per esteso contenuta all'interno di due losanghe. Poi, si sa, le idee più belle arrivano quando meno te le aspetti. Un giorno, Glaser durante il tragitto in taxi per arrivare al suo studio ebbe un'ulteriore idea per il logo, prese un pennarello rosso e fece uno schizzo da cui uscì un logo composto da quattro semplici caratteri che lui descrisse così:

«È un po' complicato. “I” è una parola. “♥” è il simbolo di un'emozione. “NY” sono le iniziali di un posto. Quindi ci sono tre trasformazioni. Devi usare un po' il cervello per tradurlo, anche se una volta che lo fai, è ovvio, e non c'è nessuno che non riesca a capirlo. Ma l'attività del cervello è in parte responsabile per la sua resistenza nel tempo».

E qualche tempo dopo dichiarò:

«Sapevo che quello che stavamo comunicando era qualcosa che teneva insieme le persone, che stabiliva per loro un modo di comunicare, che in molti contesti non è così facile trovare»

La bozza originale del logo è esposta al MoMA, Museo d'Arte Contemporanea di New York.

Mary Welles Lawrence

Mary Welles Lawrence è il nome di una delle donne più importanti nel panorama della pubblicità ed è il nome della donna che ha incaricato Milton Glaser di creare il logo i love ny.

Donna d'affari, fondatrice dell'agenzia Wells Rich Greene, nota per essere stata una rivoluzionaria dell'industria pubblicitaria dove ha lasciato un forte segno in un periodo in cui l'uomo dominava il campo pubblicitario.

Perché? Sia per le sue idee innovative nell'ambito della pubblicità televisiva, sia per essere stata una strategic planner ante litteram.

Mary Wells Lawrence ha frequentato per due anni un istituto di tecnologia a Pittsburgh.

Nel 1951 iniziò la sua carriera come copywriter presso il grande magazzino newyorkese McKelvey e da quel momento la sua carriera fu contrassegnata da continui successi.

Nel 1966, dopo aver lasciato la Tinker & Partners, nota agenzia creativa dove ricopriva il ruolo di partner Senior, ha istituito la Wells Rich Green con i suoi due collaboratori.

L'agenzia fin da subito ricoprì un ruolo importante diventando leader nel settore della pubblicità divertente e creativa.

Nel 1969, dopo solo 3 anni dall'apertura della sua agenzia, Advertising Age la incluse nella lista delle 10 persone più rilevanti del decennio.

Quando vi capiterà di comprare una tazza i love ny, borse i love ny e molte altre saprete come è nato questo logo così famoso!