Twitter e lo spam, arrivano nuove linee guida

Twitter e lo spam, arrivano nuove linee guida

Riteniamo che chiunque debba poter pubblicare e condividere istantaneamente idee ed informazioni, senza barriere. Al fine di proteggere la sicurezza e l'esperienza degli utenti che utilizzano Twitter, abbiamo stabilito alcune limitazioni al tipo di contenuti e comportamenti autorizzati.”

Sentenzia così Twitter nella sezione Rules and Policy, avvertendo anche che non starà con le mani in mano mentre lo spam e le fake news si diffondono a macchia d'olio e account con finalità poco limpide abusino della libertà di cui di norma si gode sui social network.

Twitter contro lo spam

Sono tempi bui per i giganti californiani, mentre Mark Zuckerberg è atteso al Congresso degli Stati Uniti per spiegare l'affaire Cambridge Analytica e come sia stato possibile perdere il controllo su 50 milioni di dati dei propri utenti, Twitter continua la sua discesa rovinosa in borsa, perdendo quasi il 10% dei suoi titoli in borsa. Tuttavia, la società guidata da Jack Dorsey non sembra volersi piegare a questo stillicidio, al contrario, è a lavoro da mesi per migliorare la permanenza dei suoi iscritti sul social, a partire proprio dalla qualità dei contenuti pubblicati e dal controllo sulla loro attendibilità.

Le nuove regole contro lo spam

Il 23 marzo Twitter ha introdotto nuove linee guide contro lo spam che sembrano complicare la vita di chi con i cinguettii ci lavora, come ad esempio blogger, influencer, social media manager, marketeer, giornalisti. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Non sarà più consentito pubblicare contenuti identici o molto simili su più account, né sarà possibile veicolare lo stesso contenuto in orari e giorni diversi, pratica diffusa per poter raggiungere pubblici differenti. Se, in pratica, stiamo utilizzando un tool di automazione, un'app per lo scheduling ovvero per la programmazione dei tweet, come Hootsuite o lo stesso Tweetdeck (di proprietà di Twitter), non sarà più possibile selezionare più di un account di quelli che gestiamo durante la composizione del messaggio.

Divieto assoluto anche per chi si appoggia ai Feed RSS per la pubblicazione automatica su Twitter. Anche in quel caso il nuovo algoritmo giudicherà il contenuto come spam. E se, poi, siete tra quelli che in poco tempo e in maniera quasi spasmodica seguono e smettono di seguire i profili per accrescere il numero dei vostri follower, la sospensione del vostro account è garantita. Gli utenti non potranno neanche mettere “mi piace”, retwettare, menzionare o seguire altri utenti da più account.

Insomma, il giro sulla giostra sta per concludersi per tutti quelli che fino a questo momento hanno usato la piattaforma di micro-blogging per influenzare comportamenti e opinioni, facendo sembrare un punto di vista su un argomento o un personaggio, più popolare di quanto fosse realmente, contribuendo così alla diffusione di notizie false o estremamente tendenziose.

Cosa Twitter giudica spam

Se non si abusa del suo utilizzo e si sfruttano le app di terze parti in modo produttivo, non si rischia nulla; è bene, comunque, memorizzare quali sono i comportamenti sbagliati secondo la società di San Francisco.

Following o abbandono di follower aggressivo

hai seguito e/o smesso di seguire un gran numero di account in un breve lasso di tempo, in particolare avvalendoti di mezzi automatizzati ();

Feedback duplicati

pubblichi risposte, menzioni o contenuti duplicati (o molto simili) su più account o più aggiornamenti duplicati su un unico account oppure crei account duplicati o molto simili;

Manipolazione della conversazione

pubblichi più aggiornamenti su un argomento popolare o di tendenza con l'intenzione di sovvertire o manipolare l'argomento per dirottare il traffico o l'attenzione verso account, iniziative, prodotti o servizi non correlati.

Il resto lo trovate sulla pagina dedicata, proprio qui.

Le contromisure

Sono stati molti i profili finiti nel mirino del nuovo algoritmo nell'ultima settimana, costretti al silenzio per 48 ore (un tempo lunghissimo per chi ne fa un uso commerciale), segno che sta finendo un'era e la cosa dovrebbe essere chiara già dai moltissimi avvertimenti che si possono leggere sulle piattaforme di scheduling. In ogni caso, ecco le contromisure di cui potrebbe avvalersi Twitter:

- richiedere la rimozione del contenuto vietato come condizione per poter creare ancora nuovi post e interagire con altri utenti di Twitter;

- limitare temporaneamente la possibilità di creare post o interagire con altri utenti di Twitter;

- chiedere la verifica della proprietà dell'account con un numero di telefono o un indirizzo email;

- sospendere in modo permanente l'account (o gli account).

E ai furbetti del web dice perentorio: “in caso di creazione di nuovi account per aggirare una sospensione permanente, sospenderemo i nuovi account.” Severissimo tanto da far sembrare la Signorina Rottenmeier, Mrs Doubtfire.

Certo, gli algoritmi non sono perfetti, ce lo ha insegnato in questi anni Facebook con i suoi indicatori di valutazione dei contenuti offensivi o sensibili davvero inaffidabili. Ma, in qualche modo ce ne siamo fatti una ragione, trovando alternative e scendendo a compromessi. Impareremo anche questa volta a fare i conti con il pericolo di spam.