È morto a 65 anni Paul Allen, co-fondatore della Microsoft insieme a Bill Gates

È morto a 65 anni Paul Allen, co-fondatore della Microsoft insieme a Bill Gates

Paul Allen, co-fondatore della Microsoft insieme a Bill Gates, si è spento oggi all'età di 65 anni per un tumore aggressivo, un linfoma non Hodgkin, che già negli anni 80 lo aveva allontanato dalla propria azienda.

Paul Allen come Steve Wozniak, l'altra parte, quasi invisibile, di brand giganteschi, la Microsoft come l'Apple; conosciamo Bill Gates, Steve Jobs, i volti sulle copertine, i protagonisti di campagne pubblicitarie da milioni di dollari, gli imprenditori e i geni di un'epoca, ma non erano soli.

Chi è Paul Allen?

Paul Allen Gardner, nato a Seattle il 21 gennaio del 1953, è figlio introverso di un bibliotecario e di un insegnante, un appassionato di informatica con un sogno nel cassetto, portare il computer in ogni casa, come la radio o il telefono. Frequenta una scuola privata, la Lakeside School dove conosce l'amico e futuro socio Bill Gates. Insieme a lui e ad altri ragazzi, nel 1969 fonda una compagnia che testa le apparecchiature della Computer Center Corporation, non per soldi, dirà fiero, ma per il puro piacere di potere usare dei computer.

Ed è quella innata passione a spingerlo ad abbandonare il collage e a fondare insieme a Gates la Microsoft, che inizialmente commercializzava il software Basic per computer Altair 8800 con processore Intel 8080. Era il 1975 e ad Albuquerque, in New Messico, nasceva la più grande azienda informatica del mondo.

Solo 5 anni più tardi proprio grazie ad Allen e alla licenza QDOS, la Microsoft ottenne un contratto di fornitura con IBM, uno spartiacque, come molti lo definirono, nella storia dell'azienda e nella vita dei due fondatori.

Nel 1983, a soli 29 anni, un linfoma lo costringe ad allontanarsi dalla società. Vi fa ritorno come dirigente negli anni 90, ma nel 2000 lascia ogni incarico direttivo, dimettendosi dal consiglio di amministrazione.

Oltre l'informatica

L'allontanamento dal lavoro, lo porta ad interessarsi ad altro, lo sport, il basket del Nbc, con l'acquisto nel 1988, a 35 anni, dei Portland Trail Blazers, il football con l'acquisto nel 1996 dei Seahawks ma anche molta filantropia. Sono circa 2 miliardi i dollari (96 milioni solo nel 2017) che Paul Allen destina ai più disparati progetti, dalla ricerca scientifica ai senza fissa dimora e non è un caso che proprio la sua attività filantropica sia citata come prima tra le voci della bio sul suo profilo TwitterPhilanthropist, investor, entrepreneur, author, Seahawks & Blazers team owner, guitarist, neuroscience supporter, space pioneer & Microsoft co-founder”.

Alla sua morte, parte del suo patrimonio di circa 20 miliardi di dollari sarà destinato per suo stesso volere a progetti filantropici, segno che nonostante per Forbes sia tra i 50 uomini più ricchi del pianeta, Paul Allen fino alla fine è rimasto quell'adolescente timido e sognatore che amava smanettare con i computer.

 “Il mio cuore è spezzato per la morte del mio caro amico. Da quando eravamo a scuola fino alla fondazione della Microsoft è sempre stato un amico leale e un grande filantropo. Il personal computer non esisterebbe senza di lui” ha scritto in un messaggio l'amico fraterno Bill Gates.

Paul Allen ha ispirato un'intera generazione, non solo con il suo talento, la sua lungimiranza e il suo genio, ma soprattutto con la sua straordinaria umanità, quasi un paradosso nell'agguerrito mondo di algoritmi e codici.