dunp Facebook Pixel

L'impero di Zuckerberg down per ore: cosa è successo

Facebook, Instagram e Whatsapp sono andati down per diverse ore in tutto il mondo. Ecco cosa è successo davvero

GET SOCIAL
L'impero di Zuckerberg down: cosa è successo
05/10/2021

Sì, il 4 ottobre ce lo ricorderemo per molto tempo. L’impero economico di Mark Zuckerberg (Facebook, Whats App e Instagram) è stato offline per diverse ore e ha scatenato le reazioni più disparate. La maggior parte delle persone si sono riversate su Twitter e hanno iniziato a commentare in maniera frenetica. Alle 23:27 (dopo più di 6 ore) i servizi non erano ancora ripristinati e su Twitter le tendenze erano chiare:

  • #whatsappdown 667000 tweet
  • #facebookdown 1,05 milioni tweet
  • #instagramdown 751000 tweet
  • #instadown 108000 tweet

Per l’impero di Zuckerberg, è stato il down più lungo della storia (se rapportato al numero di persone interessate dal disservizio). Un crollo gigantesco che ha avuto ripercussioni notevoli anche dal punto di vista economico: in sole 3 ore, le società legate a questi social network avevano bruciato più di 50 miliardi (il 5% del valore del titolo).

Perché i social sono andati down

Secondo Brian Krebs, giornalista investigativo americano esperto in cybercrime, la cause del crollo mediatico dell'impero di Zuckerberg è stato causato da un problema di DNS che sarebbero stati "cancellati" da internet a causa di un malfunzionamento dei server che gestiscono la mappatura tra domini e indirizzi IP. In altre parole, gli indirizzi di Facebook, Instagram e Whatsapp non erano connessi agli indirizzi IP: "I DNS registrati che dicono ai sistemi come trovare http://Facebook.com o http://Instagram.com sono stati ritirati questa mattina dalle tabelle di routing globali. Per essere più precisi i percorsi BGP che servono il DNS di Facebook sono stati ritirati, rendendo inaccessibili tutti i domini di Facebook".

Sheera Frenkel, reporter del New York Times, ha riferito di avere parlato al telefono con alcune persone che lavorano per Facebook che descrivevano una situazione quasi surreale: gli impiegati chiamati a risolvere il problema non sono riusciti a entrare negli uffici perché i loro badge non funzionavano. Il lavoro inoltre è stato reso ancora più difficile dal fatto che gli stessi impiegati, a causa del disservizio, non potevano ricevere mail da indirizzi esterni ed erano quindi impossibilitati a poter accedere fisicamente all'interno delle spazi in cui erano presenti i server. A questo punto, Facebook avrebbe deciso di risolvere il problema in maniera drastica: secondo il New York Times, Facebook avrebbe inviato una squadra ad uno dei suoi data center a Santa Clara, in California, per resettare manualmente i server.