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Ecco 7 consigli per presentare il Curriculum Vitae

7 consigli per presentare il Curriculum Vitae
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13/01/2021

Non hai mai ricevuto feedback sul tuo Curriculum Vitae? In questo articolo troverai alcuni consigli su come migliorarlo

Ecco 7 consigli per presentare il Curriculum Vitae

Non hai mai ricevuto feedback sul tuo Curriculum Vitae? In questo articolo troverai alcuni consigli su come migliorarlo

Per la prima volta qualche giorno fa ho avuto l'occasione di mettermi dal lato del recruiter e di visionare i Curriculum Vitae che sono stati inviati a Dunp.

Qual è stato il risultato?

Mi sono reso conto che i recruiters hanno (quasi) sempre ragione!

In moltissimi cv ho infatti notato degli errori comuni che si ripetevano spesso: ho pensato quindi di scrivere questa mini-guida in 7 punti su come NON presentarsi ad un datore di lavoro.

 

7 consigli per presentare il Curriculum Vitae

 

1: NON mentire

Se da un lato va più che bene esaltare le proprie qualità, quali che siano, dall'altro non si deve MAI mentire sulle proprie capacità.

Fate richiesta per un'agenzia di comunicazione e scrivete di saper fotografare o direttamente di essere fotografi?

Fate attenzione al materiale che presentate con il vostro portfolio o con i vostri canali social professionali: non rischiate di essere scartati mostrando foto sfocate, storte, tagliate o editate male.

 

2: La professione la fa (anche) lo studio

Premessa: l'esperienza spesso è più importante dello studio. Saper fare una cosa grazie a mesi o anni di pratica è un vantaggio importante a livello lavorativo, ma ciò non toglie che lo studio è fondamentale.

Se nella sezione lavorativa del vostro curriculum scrivete di aver curato i Social Network di un ristorante va bene, nessuno pretende che l'abbiate fatto per un'agenzia o un'azienda, soprattutto se siete alle prime armi; d'altro canto se operate senza fare analisi, ricerche, pianificazioni strategiche, piani editoriali e soprattutto senza una base di studi o certificazioni alle spalle, non può del tutto considerarsi un'esperienza professionalizzante: può essere raccontata come una passione a riguardo e come voglia di mettersi in gioco e di tentare, non come un lavoro qualificato da Social Media Manager.

Allo stesso modo, fare un sito con un servizio come Wix può aiutarvi a sperimentare a livello visivo ed a capire come impostare una pagina web senza conoscere i codici; però non può essere descritto come un lavoro da Sviluppatore Web.

Prendete i certificati, sperimentate ed aggiornatevi, ma fate sempre attenzione quando vi attribuite dei titoli.

 

3: Attenzione alla parte grafica

Al giorno d'oggi, per fortuna non si vedono (quasi) più i curriculum con il formato europeo: bianchi, freddi, schematici, ricchi di parole ripetitive.

Presentare un CV con Canva o meglio ancora con Adobe InDesign è indubbiamente un modo per distinguervi, per rendervi unici e per esaltare la vostra personalità, ma è anche un'arma a doppio taglio: spesso, infatti, ci si lancia in grafiche esagerate e sforzate (alcune addirittura psichedeliche con certe scelte di colori), con font discutibili e dalle grandezze sbagliate.

Non rinunciate alla creatività ma rimanete sempre nel semplice: il consiglio è di utilizzare massimo due colori e due font semplici e leggibili, come Calibri, Arial o Verdana.

 

4: NON inserire tutto

O meglio, non nelle sezioni principali.

Se volete candidarvi come Digital Specialist, elencate le vostre esperienze correlate a quel lavoro, per far sì che al recruiter cada subito l'occhio su quello.

Esperienze come cameriere, babysitting, ripetizioni, servono senza dubbio a formare il carattere e la diligenza dell'individuo, oltre a mostrare al recruiter la voglia di lavorare e mettersi in gioco: devono però essere evidenziate tra le soft skills, se non si riferiscono a lavori legati a questi ambiti, altrimenti possono essere una distrazione e portare fuori strada chi legge!

 

5: Occhio alla grammatica!

Capita a tutti, capita continuamente: fare errori di grammatica e di battitura quando si scrive qualsiasi cosa è una prassi estremamente comune.

Il Curriculum Vitae deve perciò essere letto e riletto da cima a fondo più volte prima di inviarlo, perché spesso in fase di scrittura si possono perdere per strada doppie sbagliate, accenti, virgole di troppo ecc.

Presentare un CV con errori simili può dare l'idea che siete persone frettolose e non attente ai dettagli, nonostante magari nella realtà non sia così.

 

6: Giustificare i luoghi comuni

O peggio ancora, mucchi di parole che non portano sostanza e che rimangono fini a loro stesse.

Avere "spiccate qualità relazionali" o "una forte predisposizione al lavoro di gruppo" sono frasi che rimangono appese e non trovano la loro giusta valorizzazione se non vengono collegate ad una esperienza che le giustifichi.

Un particolare progetto di gruppo universitario o una conferenza in cui avete esposto un vostro lavoro sono piccole situazioni che evidenziate nel giusto modo possono darvi un grande aiuto nella spiegazione delle vostre soft skills.

 

7: Essere sinceri

In conclusione, mi ricollego al primo punto: siate sinceri sulle vostre esperienze e capacità.

Nessuno pretende che siate massimi esperti a vent'anni.

Le cose che importano di più ad un datore di lavoro sono la determinazione, la voglia di fare e soprattutto l'umiltà di ammettere i propri limiti.

Non abbiate quindi paura a dire "non so fare questa cosa", soprattutto se fate intendere di volervi mettere in gioco per impararla.

 

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a cura di Valerio Fiormonte

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