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Avere un sito ottimizzato per mobile oggi è fondamentale

Crescono gli utenti mobile e cambia l'algoritmo di Google con il Mobile First Index: ottimizzare il proprio sito è diventato un obbligo per sopravvivere.

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Sito ottimizzato per mobile: perché è importante?
12/02/2021

Il mobile-friendly non è più solo un semplice consiglio per facilitare la navigazione degli utenti su un sito: ora è più che mai una regola.

Crescita degli utenti degli smartphone, nuovi parametri di indicizzazione, miglioramento dell’esperienza dei clienti, comodità d’uso: sono solo alcuni dei motivi per rendere il proprio sito mobile-friendly, ossia facilmente utilizzabile dallo schermo di un telefono.

Utenti che utilizzano lo smartphone: le statistiche

Non esiste un dato unico sul numero di possessori unici di smartphone nel mondo; le statistiche più rilevanti in merito sono:

  • GSMA Intelligence Report (Gennaio 2021): 5.22 miliardi di utenti;
  • Ericsson Mobility Report (Novembre 2020): 6.01 miliardi di utenti;

Rimanendo sul report della GSMA Intelligence, nel quarto trimestre del 2015 gli utenti erano 4.53 miliardi; ciò significa una crescita dell’oltre 15% in soli cinque anni.

Il tempo medio di utilizzo è 3 ore e 39 minuti: il Paese che passa più tempo davanti allo smartphone risultano essere le Filippine, con 5 ore e 54 minuti; il Paese invece dove viene utilizzato di meno è il Giappone, con 1 ora e 37 minuti. In Italia, il tempo medio di utilizzo è di 2 ore e 58 minuti.

Smartphone ed Internet: i dati

L’utilizzo dei dispositivi mobili per navigare su Internet, in confronto ad altri tipi di dispositivi, è passato dal 37.7% del 2015 al 52.8% del 2020; il dato è in linea con l’aumento di disponibilità di smartphone provvisti di connessione per la popolazione e con un allargamento di utilizzo a fasce d’età più marginali.

Il traffico dati medio mensile di un possessore di smartphone per regioni del mondo risulta essere:

  • India, Nepal, Buthan: 12.6 GB
  • Nord America: 10.8 GB
  • Nord-Est Asiatico: 9.6 GB
  • Europa Occidentale: 9.4 GB
  • Sud-Est Asiatico ed Oceania: 6.6 GB
  • Europa Centrale ed Orientale: 5.4 GB
  • America Latina: 4.8 GB
  • Medio Oriente ed Africa: 3.6 GB

Utilizzo dello Smartphone

Per quali tipologie di servizi collegati ad Internet viene utilizzato lo smartphone?

Secondo un’indagine di GWI (Global Web Index), le tipologie di app più utilizzate sono:

  • App di messaggistica: 90.7%
  • App social network: 88.4%
  • App di video intrattenimento: 67.2%
  • App di musica: 52.9%
  • App di giochi: 52%
  • App di shopping: 69.4%
  • Mappe: 61.8%
  • App di servizi bancari e finanziari: 38.7%
  • App per salute e benessere: 29.4%
  • App di incontri: 11.4%

L’utilizzo sempre più diffuso e prolungato dello smartphone da parte degli utenti di tutto il mondo ha portato e sta portando progressivamente anche i motori di ricerca a venire incontro a questa tendenza: Google, il motore di ricerca più utilizzato, negli ultimi anni ha progressivamente cambiato le sue politiche di indicizzazione in favore dell’esperienza di navigazione tramite smartphone.

Google Mobile First Indexing: aggiornamento in arrivo

Uno dei motivi più importanti per rendere fruibile il tuo sito web per i dispositivi mobili sta nel fatto che Google, da alcuni anni, ha avviato una progressiva “campagna di indicizzazione” a riguardo: più un sito web rispondeva ai criteri del mobile-friendly, più Google lo premiava nello scalare la SERP.

Da Marzo, la politica di Google passerà dal mobile-friendly al mobile-first: ciò significa che non basterà avere un sito ottimizzato per il mobile, anzi.

Un sito che funziona bene da cellulare sarà il criterio minimo per l’indicizzazione: la versione desktop, infatti, non sarà più considerata come principale dall’algoritmo ai fini del punteggio SERP

I siti verranno pertanto visualizzati tramite un user-agent mobile; sarà importante anche eliminare le differenze sotto il profilo contenutistico tra la versione desktop e la versione mobile: se quest'ultima avrà meno contenuti rispetto alle pagine strutturate per la visualizzazione su un PC, verrà per forza di cose penalizzata.

Cosa succede se non ottimizzo il mio sito in ottica mobile?

Molto semplicemente avverrà una penalizzazione da parte di Google: il sito scenderà man mano di posizioni nel ranking di indicizzazione, con un conseguente calo di traffico e di visite.

Al contrario, tutti i siti che adotteranno un aggiornamento responsive o una struttura completamente mobile-first saranno ricompensati dal motore di ricerca.

Questo perché, diversamente da leggende metropolitane e pareri circolati negli ultimi mesi sul web, l’indice di Google è uno solo: non fa assolutamente distinzione se la ricerca viene effettuata tramite PC o tramite cellulare.

I punteggi dei siti sono identici sia navigando con il proprio PC che con il proprio telefono.

Velocità ed usabilità

Avere un sito responsive o mobile-friendly di per sé non basta.

Certamente sul breve periodo Google riconoscerà e premierà l’ottimizzazione tecnica, ma non bisogna dimenticare che il vero giudice è l’utente.

Se un sito è di difficile navigazione, l’utente lo abbandona anche se per i bot di Google è perfetto; e se l’utente abbandona il sito ed il traffico scende, inutile sottolineare come anche il ranking ne risentirà.

Per questi motivi è importante concentrarsi molto sull’usabilità: link difficilmente cliccabili, immagini troppo piccole, menù nascosto, sono tutti motivi che spingeranno gli utenti a lasciare la pagina.

Ancora più importante, poi, la velocità di caricamento.

In un periodo storico dove la velocità è una delle parole d’ordine, un sito che ci mette più di qualche secondo a caricare è motivo di frustrazione ed abbandono da parte dell’utente, che opterà per soluzioni maggiormente ottimizzate.

Assicurati perciò che questi due criteri fondamentali siano rispettati: fai test su test prima di lanciare la tua pagina web.

Questi due criteri si basano proprio sui tre parametri di indicizzazione su cui Google spingerà molto quest'anno, conosciuti come Web Core Vitals:

  • LCP (Largest Contentful Paint): ossia il tempo di caricamento del contenuto più pesante della pagina (ad esempio un video, un'immagine o un intero blocco);
  • FID (First Input Delay): ossia il tempo di reazione tra l'input di un utente e la risposta del sito, come ad esempio cliccare un bottone o una pagina precisa;
  • CLS (Cumulative Layout Shift): ossia uno spostamento del layout del sito durante un'azione, come il click su un link.

Vedrai che il tempo ed i soldi spesi per migliorare questi dettagli porteranno risultati notevoli e ti faranno distinguere dalla concorrenza.